21 grammi sulla pelle [14] di Viola E. Miller

© illustrazione di Rossana Bossù

© illustrazione di Rossana Bossù

LE BALENE BIANCHE DELL’ANIMA

Tutto il mondo si inabissa, il corpo diventa acqua, come d’oceano sul mare le onde. E tu eri lì, pensando che io fossi un luccio, un grande luccio, lì a proteggerti da tutto il resto. Le onde ingoiano e io proteggo. Proteggo te mentre diventi sirena, leggera, adulta. Tu seduta in cima alla cortina sulla spuma di mare. E ricadere sotto, un’altra onda. E sballottati, tra flutti e risate penso che sei sempre più bella, sempre più mia.
Le risate che sanno di tè di tarassaco, quando su terraferma si chiamava pitaciò. Ma i ricordi sono nebbia, vapori tra i lampioni di una volta. Ora tutto è liquido, mutevole, appesantito dall’acqua che reagisce ai nostri corpi di sangue. Non si tornerà più indietro, la terra ferma ci ha abbandonati e voltato le spalle. Lì non c’era posto per noi, per il nostro amore liquido.
Qui, invece, lo spazio è immenso ché se non ci credi puoi solo immaginarlo, e più giù si va più il buio domina. E il buio è l’ignoto sorgere di indifferenza: c’è e non si vede, né si tocca, si percepisce solo.
Anche l’aria non c’è, si addiviene ad altro. L’aria è nei ricordi, e soggetta alle sfumature d’insieme di tutti gli esseri d’oltreoceano.
L’acqua che trasforma, l’acqua che prolifica, l’acqua che guarisce ogni ferita.
La bellezza è a stretto contatto con i miei baci, ovunque. Sul tuo corpo, ovunque. Sulla tua anima, ovunque.
Ci si piega per non spezzarsi, ci si incurva come i pesci del Pacifico, come i tonni dalle lunghe traversate. E la terra non esiste più.
Tutto il mondo si è inabissato, le vie degli amori, i tramonti degli amanti, i porti sono divenuti accessi forzati al passaggio tra stati, una volta spiegati dalla fisica, ora piegati all’amore.
Voglio amarti in tutti i mari di questo mondo. Seguirti e proteggerti, proteggerti e amarti.
Quello che sono ora: un corpo nuovo, ma con un cuore, sempre lo stesso.
Perché ho capito che solo con te mi sento diverso, mi sento nuovo, mi completo.
Tu mi mancavi quando non c’eri, ora ci sei. Ci siamo ritrovati. In questa dimensione liquida. In questo nuovo inizio che non sarà mai fine, che sarà eterno come i bagliori del sole sulle acque fredde. Come la reazione alla paura di tanto coraggio, di servirti, di amarti.
Vieni con me, seguimi ora.
Perdiamoci per sempre nelle profondità.
Lì tutto avvolge, protegge.
Insieme. Io e te.
Diverremo unica cosa negli abissi di questo mare, cosa unica e nuova.
Diverremo i nostri figli, le paure svaniranno, tutto svanirà.
Ritorneremo a essere dei del mare, in quelle acque profonde dove tutto tace e non si ribella alla storia delle grandi balene bianche.
Per riaffiorare, poi, a filo d’acqua e ammirare i tramonti di questa era.

© Viola E. Miller, 2016

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